Quando lo senti, percepisci l’effetto di un’avversativa. Qualcosa che si oppone. Con un suono sgradevole perché squalifica tutto quello che lo precede.
“Gran bella proposta, MA…”
“Mi piacerebbe venire, MA…”
Certe volte te ne rendi conto anche solamente dal tono con cui viene detta la frase: sai già che c’è un “ma” in arrivo che ribalterà la situazione.
E’ meglio sostituirlo con un più innocuo “e”, che mantiene equilibrate le due parti della frase.
Oppure, usa la forza del “ma” nei casi in cui vuoi annullare quanto di spiacevole hai detto prima.
“Non riesco a venire oggi, ma domani ci sarò sicuramente!”
Per evitare la malcomunicazione:
“Gran bella proposta, MA…” diventa “Gran bella proposta, E…”
Qui puoi vedere un caso reale con un confronto tra gli effetti di “e” e “ma”.
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