Il portale per dire: “Basta Malcomunicazione!”

 

 

L’ultima riga

E-mail

Chi ben finisce, completa l’opera

Ogni volta che chiudi una e-mail con “resto a disposizione per qualsiasi chiarimento” o “resto in attesa di un cortese riscontro” è probabile che un consulente di comunicazione muoia. Di sicuro soffre terribilmente. Tienilo a mente se vuoi rendere il mondo un luogo migliore, perché abbiamo tutti bisogno di comunicare meglio.
Ahimè, formule di questo genere sono talmente diffuse da essere ormai diventate quasi uno standard. Si aggiungono automaticamente in fondo a ogni messaggio formale, senza rendersi conto delle loro implicazioni.
“Restare in attesa” significa dire letteralmente che non si ha meglio da fare che aspettare la risposta, se mai arriverà. “Riscontro”, poi, ha un brutto suono perché racchiude la parola “scontro”, cosa che è meglio evitare di mettere in testa al tuo interlocutore.
Ancor peggio è “restare a disposizione”, che trasmette l’idea di essere proprio a servizio esclusivo del destinatario. E per “qualsiasi chiarimento”! Inclusa quindi la traduzione di un passo complesso dall’aramaico… non sto scherzando, è esattamente quello che hai comunicato: disponibile a qualsiasi chiarimento.

Pertanto è meglio evitare queste formule preferendo passare direttamente ai saluti o, eventualmente, scegliendo delle frasi sensate che spieghino i limiti e lo scopo della propria disponibilità (ad esempio “Se le servono ulteriori dettagli sull’offerta, mi può contattare al numero x”).

Per evitare la malcomunicazione in chiusura:

Evita formule che, a livello letterale, lasciano una pessima impressione.
Se necessario usa formule di chiusura specifiche e circoscritte.
Chiudi con un semplice “cordiali saluti” o “distinti saluti”.

 

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